Indice di sportività 2026: Milano guida la classifica delle province italiane

Milano guida l'Indice di sportività 2026, superando Trento e Bolzano, mentre Crotone e Agrigento registrano i punteggi più bassi nel report annuale.
I risultati dell'Indice di sportività 2026
L'ultimo rapporto di Il Sole 24 Ore ha delineato la geografia dello sport in Italia, identificando le province che presentano le migliori infrastrutture e i risultati più significativi. Milano si è imposta in cima alla classifica, consolidando la sua posizione di leader nazionale nel settore.
Subito dopo il capoluogo lombardo, si posizionano le province di Trento e Bolzano. Questo podio riflette un ecosistema sportivo consolidato nel Nord Italia, caratterizzato da un'elevata densità di strutture e una forte partecipazione della popolazione alle attività fisiche.
Il ritorno di Milano ai vertici è stato influenzato anche dal fenomeno mediatico e sociale legato ai successi di Jannik Sinner, che ha generato un rinnovato interesse nazionale per la pratica sportiva e ha incrementato l'attenzione verso le infrastrutture cittadine.
Criteri di valutazione e disparità territoriali
L'indice si basa su parametri specifici che misurano la qualità e la disponibilità del sistema sportivo locale. I fattori principali considerati per il calcolo del punteggio includono:
- La disponibilità e lo stato di manutenzione degli impianti sportivi;
- I risultati agonistici ottenuti a livello nazionale e internazionale;
- L'accessibilità delle strutture per la popolazione residente;
- L'integrazione tra sport e servizi territoriali.
L'analisi evidenzia un marcato divario geografico tra le diverse aree del Paese. Mentre il Nord Italia mostra una crescita costante, le regioni del Sud e delle isole presentano criticità strutturali che frenano lo sviluppo del settore.
Le province in coda alla classifica
Sul versante opposto della graduatoria, si trovano province che faticano a garantire standard minimi di offerta sportiva. Tra le realtà con i punteggi più bassi figurano:
- Crotone;
- Agrigento;
- Sud Sardegna.
La carenza di impianti adeguati e la limitata offerta di attività organizzate sono i principali elementi che determinano la posizione di queste province, sottolineando la necessità di investimenti mirati per colmare il gap con le realtà più virtuose del Paese.





